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giovedì 28 aprile 2011

Siamo sicuri che GF stia per Grande Fratello?

Diciamolo pure: nella televisione di oggi sono davvero pochi i programmi che si salvano. Eppure ci dicono: guardate i telegiornali almeno! Mi chiedo: perché dovrei guardare un "telegiornale" che per notizia intende qualcosa che di notizia non ha neanche l'ombra? Cosa mi interessa del fatto manchino meno di 24 ore al matrimonio di quei due (come si chiamano? Ah sì, William e Kate!)? Oppure, (notizia balenga direi! Mi mancava in effetti!) cosa può fregarmene del fatto che Balotelli sia un collezionista di multe e di rimozioni?!
Ma qualche volta salta fuori anche qualche notizia relativa a uccisioni e altre storielle di carattere 'giallo' ma tanto 'era una brava persona' direbbero al tg. Non che i giornali siano meglio perché qualsiasi giornalista farebbe, anzi fa a gara per ingigantire la propria notizia, ma sicuramente qualcosa di meglio rispetto ai tg c'è!
Peggio ancora veniamo un po' al Grande Fratello! Ormai è diventato un business, è diventato IL programma, ma non è tanto colpa delle persone che ne fanno parte se tale programma sta tra quelli più visti: la colpa è nostra! Perché se c'è gente che lo guarda la risposta alla domanda 'perché guardarlo?' è una sola: 'perché fa figo!' diremmo noi! E allora giù di link su Facebook, giù di discussioni per affermare il/la preferito/a della casa, giù a fare del GF la nostra tematica giornaliera! Quando si è a casa non ci si chiede più 'come va?', 'che fai oggi?', 'tutto bene?' ma si chiede 'oooooooh hai visto ieri sera il GF??! Io non l'ho visto, dimmi cos'è successo!!!'
Oltre a credere che si possa fare benissimo a meno di un programma che di etico non contiene nulla, credo pure che questo articolo non servirà a cambiare la mentalità della gente, ma tant'è. Non vi sembra, a questo punto, che GF non stia per Grande Fratello ma (forse) soprattutto per Grandioso Fallimento?
Fallimento di noi come persone, di noi che abbiamo trasposto quelli che sono i veri valori, noi che vorremmo cambiare il mondo! Beh certo allora continuiamo pure a guardare il Grande Fratello!

venerdì 15 aprile 2011

Discepto Ergo Sum

Mi accorgo ogni giorno che passa che cerchiamo di raggiungere un livello più elevato di benessere,di felicità e ciò influenza positivamente la nostra vita dandole, appunto, uno scopo. Ma la domanda è questa... Per chi lo facciamo? Per noi o per farci sentire più importanti di qualcun altro o ancora peggio per ricevere soddisfazioni da qualcuno che non sia noi stessi: la famiglia, i parenti, i compagni. Seguiamo il nostro bisogno narcisistico di farci invidiare, invidiare per ciò che siamo, diamo e facciamo. Siamo educati a questo fin da piccoli, ricordo quando ero piccolo che i miei nonni quando trovavavano un loro amico, iniziava la serie dei:"ma che bèo!" (e questo ancora adesso :) ) e alla fine si terminava con la rassegna dei nipoti:" ma el mio se pì bravo,pì bèo e storie varie".Fortunata era la nonna a cui capitava un nipote che faceva il classico, poi con le amiche era oggetto di vanto, avevi appunto un nipote intelligente e quindi anche tu lo eri! Con questo non voglio demolire gli incontri tra le nonne, ma in senso lato tutti quegli incontri che spesso portano a serie di occhiatacce e commenti sarcastici che si scambiano pensando che tu non li percepisca! Cresciamo con una vecchia generazione che vuole dimostrarci i valori di una volta: serietà, severità e soprattutto fierezza, ma poi la loro maschera cade nel momento in cui si incontrano, ne abbiamo un esempio concreto in politica, in cui esiste solo la dialettica. Dobbiamo eliminare questo bisogno intimo e regresso alla discussione! Lasciamo che siano loro a sbranarsi! Penso che quindi programmi come il GF non siano solo per i giovani, ma siano anche l'unico specchio di realtà distorta che loro percepiscono di noi! In sostanza se sentite il bisogno di uccidere/odiare/picchiare una persona, mandatela semplicemente a fare in culo (1° Consiglio) che sfoga molto di più. Anzi forse l'unico modo di sconfiggere questo fenomeno è l'onesta, dichiarare SUBITO e PERSONALMENTE alla persona qual è il problema e cercare di risolverlo (2° Consiglio), qualora non rispondesse alle vostre critiche seguite il primo consiglio che può essere applicato a tutto!


Visto che la mia collega :) ha citato Cartesio mi prendo una licenza poetica e modifico il suo cogito ergo sum in discepto (discuto) ergo sum.

Neanche Cartesio dubiterebbe!

Si voglia o no, per salvare questo mondo che va in frantumi e questa politica (che va a puttane?) bisogna ricorrere a qualcosa. Ma a che cosa? Siamo tutti bravi a dire che ci vogliono politici giovani, che ci vuole miglior organizzazione, che la guerra non serve, che i giovani sono merda (o 'fiacchi' come dice qualcuno...). Ma parliamone! In un contesto dove i politici scaldano le sedie per qualche ora al giorno e paradossalmente guadagnano TROPPO, in una situazione di saturazione dei mercati (inventeranno anche un assorbente che comparirà magicamente sulla mutanda al momento del bisogno secondo voi? Farà puff e noi ragazze/donne saremo apposto! Sì sì, il futuro...) , in un mondo intasato dall'inquinamento, in un mondo dove i telegiornali non sono per nulla telegiornali (Studio Aperto: vogliamo parlarne?), in questa realtà dove, secondo alcuni, in diverse misure, sta avvenendo lo svuotamento dei valori, dove i profughi vengono pagati 35 euri a giorno (per in totale di 1050 euri al mese) nel loro dolce far niente e i pensionati nostri non riescono ad arrivare alla fine del mese con 400 euro, ma soprattutto dove la scomparsa progressiva dei congiuntivi mi fa venire i brividi alle orecchie, NOI giovani cosa dobbiamo fare?! Sì esiste il volontariato ma non basta.
Si tornerà all'era primitiva forse!
Ma mentre tutto questo è in secondo piano, al primo spicca la rivoluzione del BIOLOGICO! (e io ne so qualcosa, grazie P. e R.)


Seriamente parlando, i cibi biologici convengono?
Certo parte della popolazione mondiale preferisce puntare su prodotti a basso costo ( e da qui scandali quale mucca pazza), il cibo biologico invece costa di più. Ma è anche vero che il cibo biologico permette di risparmiare in termini di salute. E inoltre sembra rappresentare il futuro.
Naturale ma a caro prezzo. Forse, per rimediare a inquinamento e questioni di tipo energetico, è bene che si rifletta un po' a questo biologico, a questo ecologico!